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Ansia fisiologica e ansia patologica

Pubblicato il 05/01/2017

Quando l’ansia diventa un ostacolo alle nostre attività quotidiane? Quando invece è funzionale per una buona performance?

È importante stabilire i confini tra ansia fisiologica - normale - e patologica. Quando siamo in uno stato di attivazione ansiosa fisiologica il nostro corpo sperimenta delle sensazioni di tensione psicologica e fisica che sono funzionali alla realizzazione di un obiettivo e noi, in quel momento, canalizziamo tutte le risorse in nostro possesso verso il raggiungimento dei nostri scopi. L'ansia fisiologica è diretta verso uno stimolo realmente esistente, spesso ben conosciuto ma è rappresentato da condizioni difficili ed inusuali. La spinta adrenalinica data dall'ansia è diretta al conseguimento di un obiettivo e non "paralizza" la persona nel suo raggiungimento.

L'ansia diventa patologica quando determina una limitazione delle capacità di adattamento della persona, ostacolando il raggiungimento dei suoi obiettivi.

L'ansia patologica è caratterizzata da uno stato d'incertezza rispetto al futuro, con la prevalenza di sentimenti spiacevoli. A volte è vaga, cioè senza una precisa causa riconoscibile, oppure può riguardare specifici oggetti ed eventi. Si riferisce ad un futuro imminente, oppure alla possibilità di eventi più o meno lontani.

Ha un'intensità tale da provocare una sofferenza insopportabile e determina comportamenti di evitamento di situazioni ritenute potenzialmente pericolose o di controllo attraverso la messa in atto di rituali di vario tipo.

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